Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Cooperazione Politica

 

Cooperazione Politica

 

Non solo la Convenzione di Amicizia e buon vicinato del 1939 e le successive integrazioni e modifiche ma soprattutto la lunga consuetudine di uno stretto rapporto bilaterale hanno sempre favorito un’intensa cooperazione politica fra Italia e San Marino.

L’Italia sostiene la Repubblica di San Marino nel suo negoziato, avviato formalmente nel 2014, per un Accordo di Associazione con l'Unione Europea condotto dalla Repubblica del Titano assieme al Principato di Monaco e Andorra.

La fitta serie di accordi negoziati bilateralmente sono anch’essi espressione della cooperazione bilaterale. Solo nel corso dello scorso decennio sono entrati in vigore l’Accordo di Cooperazione Economica (firmato nel 2009), l'Accordo di collaborazione finanziaria (2009) e l'Accordo per la prevenzione e repressione della criminalità organizzata. Alla luce dell'avvenuta ratifica anche da parte italiana nel luglio 2013 della Convenzione bilaterale per evitare le doppie imposizioni fiscali, San Marino ha cessato di comparire nella "black list" dell’Italia e nel corso del 2015 San Marino è, inoltre, nella “white list” fiscale. 

 

 

STRUTTURA

Superficie: 61 Km2
Capitale: Città di San Marino
Popolazione: 33.640 (di cui 5.5616 forensi)
Circoscrizioni: La Repubblica di San Marino è amministrativamente divisa in nove Castelli: Acquaviva, Borgo Maggiore, Chiesanuova, Dogana, Domagnano, Faetano, Fiorentino, Montegiardino, San Marino, Serravalle.
Nome Ufficiale: Repubblica di San Marino
Forma di Governo: Repubblica Parlamentare
Capitani Reggenti: La coppia reggenziale, una volta eletta dal Consiglio Grande e Generale, si insedia il 1° ottobre e il 1° aprile di ogni anno resta quindi in carica per un semestre.
Organo Legislativo: Consiglio Grande e Generale, risalente al sec. XVII (60 membri)
Diritto vigente: Diritto Comune
Suffragio: Universale
Religioni: E’ garantita libertà di culto. La Religione Cattolica è la più diffusa
Lingue: Italiana

 

ISTITUZIONI

I principali organi istituzionali di San Marino sono la Reggenza, il Consiglio Grande e Generale, il Congresso di Stato ed il Collegio Garante della Costituzionalità delle Norme.

La Reggenza è organo di rango costituzionale, ha natura collegiale e gode di una rappresentatività popolare indiretta. I due Capitani Reggenti, che assicurano altresì il coordinamento dei lavori del Congresso di Stato, sono eletti infatti, semestralmente, dal Consiglio Grande e Generale, nell’ambito di una apposita seduta valida, a scrutinio segreto, contraddistinta dalla peculiarità di essere valida qualunque sia il numero dei Consiglieri presenti in aula. L’incarico dura sei mesi, dal 1° Aprile e dal 1° Ottobre di ciascuno anno. All’Istituto reggenziale compete:
- la convocazione e la presidenza del Consiglio Grande e Generale, ai cui lavori partecipano senza diritto di voto;
- la Presidenza del Consiglio dei XII;
- lo scioglimento del Consiglio Grande e Generale nei casi previsti dalla legge;
- la convocazione dei Comizi Elettorali per l’elezione del Consiglio Grande e Generale (elezioni politiche);
- lo svolgimento delle consultazioni e la promozione di tutte le iniziative utili ai fini della formazione del Governo;
- il ricevimento di istanze referendarie, progetti di iniziativa legislativa a popolare e delle istanze d’Arengo;
- la fissazione della data di svolgimento dei referendum e delle elezioni dei Capitani di castello e delle relative Giunte (elezioni amministrative);
- l’accredito dei rappresentanti diplomatici sammarinesi ed il ricevimento delle lettere credenziali dei rappresentanti diplomatici stranieri;
- il conferimento di onorificenze in base alle vigenti normative;
- la convocazione e la presidenza del Consiglio Giudiziario (in seduta sia plenaria che ordinaria);
- la convocazione e la presidenza del Magistero di Sant’Agata;
- la Presidenza della conferenza dei Capitani di Castello;
- la promulgazione di leggi, decreti e regolamenti;
- il rinvio al Consiglio Grande e Generale – onde promuoverne un ulteriore esame e deliberazione – di quelle leggi, che, prima della relativa promulgazione, siano ritenute non conformi ai principi sanciti dalla Legge 8 Luglio 1974 n. 59 – “Dichiarazione dei Diritti dei Cittadini e dei Principi Fondamentali dell’Ordinamento Sammarinese”;
- il rinvio al Consiglio di Stato di decreti di urgenza, di norma di validità trimestrale, periodo entro cui – a pena decadenza – tali decreti devono conseguire la necessaria ratifica da parte del Consiglio Grande e Generale;
- il sollevamento di conflitti di attribuzione con altri organi costituzionali dinnanzi al Collegio Garante della Costituzionalità delle Norme.

 

Il Consiglio Grande e Generale è l’organo legislativo, rinnovato ogni 5 anni, a suffragio universale. Il potere di indirizzo politico si esplica essenzialmente nella nomina del Congresso di Stato (Governo) e nell’esercizio di una serie di attività di controllo indirizzate espressamente nei confronti dell’operato dell’Esecutivo. L’esercizio del potere legislativo è, invece, sinteticamente traducibile nell’emanazione di norme vincolanti per l’intera comunità. Mentre le funzioni di controllo si indirizzano nei confronti dell’operato dell’Esecutivo e si esplicano tramite la riconosciuta facoltà in capo ai Consiglieri di avvalersi degli strumenti parlamentari dell’interrogazione, della mozione, dell’ordine del giorno e della mozione di sfiducia. I suoi membri sono eletti di norma ogni cinque anni, salvo in caso di elezioni anticipate, nell’ambito delle apposite consultazioni elettorali politiche. In numero pari a 60, i Consiglieri una volta eletti perdurano per l’intera legislatura, salvo dimissioni o decadenza. Inoltre possono essere rieletti senza limiti di mandato.

Il Congresso di Stato è l’organo titolare della funzione esecutiva. In particolare, al Congresso di Stato – le cui sedute sono convocate e coordinate dai Capitani Reggenti – competono i poteri di:

- attuare collegialmente le linee di indirizzo in tema di politica internazionale e i progetti dei trattati e degli accordi internazionali attinenti a questioni di politica internazionale generale e a questioni rilevanti per la sicurezza dello Stato, ferme restando le competenze del Consiglio Grande e Generale;
- determinare l’indirizzo generale dell’attività amministrativa, definendone gli obiettivi e i programmi generali ed emanando le opportune direttive generali dell’Amministrazione Pubblica nel rispetto dell’autonomia che le è riconosciuta dalla legge;
- dirimere i conflitti di attribuzione fra i Segretari di Stato;
- esercitare l’iniziativa legislativa deliberando le proposte di legge da sottoporre all’approvazione del Consiglio Grande e Generale;
- deliberare su ogni altra questione relativa all’attuazione del programma di governo, salva diversa disposizione di legge;
- adottare i decreti delegati di cui all’Art. 3 bis 5 comma della Dichiarazione dei Diritti;
- in caso di necessità ed urgenza adottare decreti con forza di legge da sottoporre a ratifica del Consiglio Grande e Generale entro tre mesi, pena la loro decadenza;
- presentare al Consiglio Grande e Generale il progetto di legge di previsione annuale e di previsione pluriennale, nonché i relativi rendiconti, dello Stato e degli Enti del Settore Pubblico Allargato, con le prescritte relazioni;
- esercitare il controllo di merito sui progetti e programmi di spesa, nonché sui singoli interventi, al fine di verificarne la rispondenza alle scelte di bilancio approvate e alle direttive emanate;
- disporre l’immediata esecuzione, sotto la propria responsabilità, di attivi e provvedimenti dichiarati urgenti ed indifferibili, soggetti a controllo preventivo a norma delle disposizioni vigenti;
- sospendere l’adozione di atti da parte dei Segretari di Stato competenti, qualora attengano a questioni politiche o amministrative sulle quali sia opportuna una deliberazione collegiale;
- proporre gli atti amministrativi di competenza del Consiglio Grande e Generale;
- adottare regolamenti per la disciplina delle forme e delle modalità di esecuzione delle leggi, nonché la disciplina dell’organizzazione e del funzionamento dei pubblici uffici secondo le disposizioni di legge.
- Tale Organo è composto, per espressa previsione di legge, da un massimo di 10 membri, denominati Segretari di Stato, nominati a maggioranza assoluta dal Consiglio Grande e Generale - nel proprio interno - all'atto dell'approvazione del programma di governo ad inizio legislatura (ossia ogni 5 anni, o a seguito di crisi di governo con successiva formazione di un nuovo esecutivo o salvo elezioni anticipate).

Il Collegio Garante delle Costituzionalità delle norme, istituito con la Legge di Revisione Costituzione 26 febbraio 2002 n. 36 ed in particolare dall’Art. 7 della medesima Legge, che ha modificato l’Art. 16 della Dichiarazione dei Diritti dei Cittadini e dei Principi Fondamentali dell’Ordinamento Sammarinese, è il più giovane organo costituzionale dell’ordinamento sammarinese. Con funzioni equiparabili a quelle di una Corte Costituzionale, risulta composto da tre membri effettivi, di cui 1 con funzioni di Presidente, e 3 membri supplenti eletti dal Consiglio Grande e Generale con la maggioranza dei due terzi dei componenti, tra professori universitari ordinari in materie giuridiche, magistrati, laureati in Giurisprudenza con almeno venti anni di esperienza professionale nell’ambito del diritto. Dopo il primo mandato, della durata di 4 anni, il Collegio viene rinnovato per un terzo ogni 2 anni. Il Presidente del Collegio è nominato, tra i membri effettivi del Collegio medesimo, a rotazione e per la durata di 2 anni.

Le funzioni di quest’organo sono:

- verificare, su richiesta diretta di almeno 20 Consiglieri, del Congresso di Stato, di 5 giunte di Castello, di un numero di Cittadini Elettori rappresentanti almeno l’1,5%, del Corpo Elettorale, nonché, nell’ambito di giudizi pendenti presso i Tribunali della Repubblica, su richiesta dei Giudici o delle parti in causa, la rispondenza delle leggi, degli atti aventi forza di legge a contenuto normativo, nonché delle norme – anche consuetudinarie – aventi forza di legge, ai principi fondamentali contenuti nella Dichiarazione dei Diritti o da questa richiamati;
- decidere sull’ammissibilità dei referendum;
- decidere sui conflitti tra organi istituzionali;
- esercitare il sindacato sui Capitani Reggenti.

 

RELAZIONI INTERNAZIONALI

La politica estera di San Marino è improntata ad una tradizione plurisecolare di neutralità, non disgiunta dal rafforzamento del riconoscimento del suo status di soggetto di diritto internazionale che intrattiene relazioni con oltre un centinaio di Paesi. In quest’ottica va letta anche la sua attenzione alla dimensione diplomatica multilaterale che ha comportato l'adesione alle principali Organizzazioni internazionali, fra cui le Nazioni Unite - con le sue Agenzie, Organismi e Programmi - il Consiglio d'Europa – nelle sue articolazioni giuridiche e di salvaguardia dei Diritti Umani – l’ Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa e da ultimo le maggiori IFI: il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale,. Negli anni più recenti il Governo sammarinese ha adottato inoltre diverse iniziative nell’ambito della lotta al terrorismo: ha concluso intese con gli Stati Uniti ed avviato controlli per verificare la presenza di attività economiche e finanziarie attribuibili o riconducibili a gruppi terroristi; ha ratificato via via varie Convenzioni fra cui quelle del Consiglio d’Europa. Con la Legge 26 febbraio 2004 n. 28, ha inoltre approvato specifiche disposizioni in materia di contrasto del terrorismo, del riciclaggio del denaro di provenienza illecita ed abuso di informazioni privilegiate, integrando la precedente legge del 1998. San Marino ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale (UNCTOC) e la Convenzione del Consiglio d’Europa sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei proventi di reato e sul finanziamento del terrorismo, adottata a Varsavia il 16 maggio 2005, che è entrata in vigore il 1° novembre 2010. Si elencano alcuni dei maggiori Organismi, Istituzioni Finanziarie e Agenzie internazionali a cui la Repubblica di San Marino prende parte attiva:


•Banca Mondiale (Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo-BIRS)
•Conferenza Europea della Aviazione Civile (ICAO)
•Conferenza Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (ICRC)
•Conferenza Europea delle Amministrazioni delle Poste e delle Telecomunicazioni (CEPT)
•Consiglio d'Europa (COE)
•Fondo Monetario Internazionale (FMI)
•Istituto Internazionale delle Scienze Amministrative (IISA)
•Istituto Internazionale per l'Unificazione del Diritto Privato (UNIDROIT)
•Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO)
•Organizzazione dell'Aviazione Civile Internazionale (ICAO)
•Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL)
•Organizzazione Internazionale di Polizia Criminale (O.I.P.C. - Interpol)
•Organizzazione Marittima Internazionale (IMO)
•Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI)
•Organizzazione Europea dei Brevetti (EPO)
•Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
•Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT)
•Organizzazione delle N.U. per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO)
•Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPAC)
•Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE)
•Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (UIT)
•Unione Interparlamentare (UI)
•Unione Postale Universale (UPU)
•Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)
•Commissione Economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE)
•Fondo delle Nazioni Unite per i Bambini (UNICEF)
Dal 2020 La RSM aderisce anche all’Iniziativa Adriatico Ionica (IAI) mira ad entrare nel programma operativo europeo EUSAIR.
Tramite consultazioni bilaterali e nel rapporto diretto presso le organizzazioni internazionali, si registra una solidissima consonanza di posizioni, anche in virtù della comunanza di interessi fra Italia e San Marino. E’ frequente che la Repubblica di San Marino sia in sintonia con le posizioni italiane, sulla sostanza dei temi in trattazione, su questioni procedurali ovvero in appoggio a candidature italiane.

In ambito Nazioni Unite, al cui interno San Marino condivide tradizionalmente gli interessi del Gruppo dei piccoli Stati, il Governo sammarinese aveva confermato già nel 1998 il sostegno della Repubblica del Titano alla proposta italiana di riforma del Consiglio di Sicurezza. San Marino partecipa attivamente al Gruppo di dodici Paesi Uniting for Consensus (UFC) e ancor prima ha co-sponsorizzato il progetto italiano di risoluzione procedurale per le riforme - poi approvata – volto a rispettare la maggioranza di due terzi degli Stati membri per qualsiasi modifica della Carta dell’ONU.
Anche nel corso dei più recenti dibattiti sulla riforma, sviluppati nel gruppo Uniting For Consensus, svoltisi in Assemblea Generale, San Marino ha costantemente richiamato l'obiettivo di assicurare a tale organismo una maggiore rappresentatività, democraticità e trasparenza, perorando un suo ampliamento nella sola categoria dei seggi non permanenti.

Per un quadro completo degli accordi stipulati dalla Repubblica di San Marino, si può consultare il sito: www.esteri.sm.

 


18