{"id":11,"date":"2023-03-06T15:46:41","date_gmt":"2023-03-06T14:46:41","guid":{"rendered":"https:\/\/ambsanmarino.esteri.it\/?page_id=11"},"modified":"2026-03-31T13:36:38","modified_gmt":"2026-03-31T11:36:38","slug":"italia-e-san-marino","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambsanmarino.esteri.it\/it\/italia-e-san-marino\/","title":{"rendered":"Italia e San Marino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La<strong>\u00a0Repubblica di San Marino<\/strong>, da un lato, e, dall\u2019altro, le aree del territorio italiano oggi prevalentemente ricomprese nelle Regioni\u00a0<strong>Emilia-Romagna<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Marche<\/strong>, oltre agli stessi\u00a0<strong>Stati preunitari italiani<\/strong>, condividono secoli di storia e di relazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo l\u2019iniziale definizione del rapporto con l\u2019Italia unita, avviata dalla\u00a0<strong>Convenzione italo-sanmarinese<\/strong>\u00a0del 1862 e pi\u00f9 volte aggiornata, l\u2019<strong>Accordo di Amicizia e Buon Vicinato<\/strong>, del 31 marzo 1939 con il Regno d\u2019Italia, \u00e8 tuttora il principale riferimento bilaterale che regola i rapporti fra San Marino e Italia. Numerosi atti sono stati sottoscritti successivamente dai due Stati negli oltre ottanta anni trascorsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lingua<\/strong>,\u00a0<strong>cultura<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>religione<\/strong>\u00a0accomunano le identit\u00e0 di San Marino e dell\u2019Italia in un rapporto stretto e in continua evoluzione. Esso, alimentato da ricorrenti scambi di popolazione nella penisola, si sostanzia anche dai tanti legami personali e famigliari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Incontri e contatti diretti fra le Autorit\u00e0 dei due Paesi a livello nazionale e territoriale sono articolati e costanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>VICENDA DEI RAPPORTI DIPLOMATICI E CONSOLARI TRA ITALIA E SAN MARINO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei primi decenni successivi all\u2019unificazione d\u2019Italia, gli atti convenzionali tra i due Paesi \u2013 come la Convenzione italo-sammarinese del 1862 \u2013 non facevano alcun riferimento allo stabilimento di rapporti diplomatici e all\u2019istituzione di sedi consolari o diplomatiche. Viceversa la <strong>Convenzione del 1897 fra Regno d\u2019Italia e la Serenissima Repubblica di San Marino<\/strong> che inquadra i rapporti bilaterali &#8211; di fatto gi\u00e0 esistenti &#8211; tra i due Stati, sancisce per la prima volta il principio che le sedi consolari debitamente ammesse nel loro territorio debbano <em>continuare a godere del trattamento<\/em> di cui avevano goduto fino a quel momento. Una formula anodina ed alquanto implicita se sol si pensa che tali sedi non erano mai state formalmente istituite. Una singolarit\u00e0 \u2013 nel giudizio del giurista italiano Vedovato \u2013 secondo il quale nell\u2019art. 2 \u201csi ha addirittura un rovesciamento della pratica internazionale, secondo la quale, quanto pi\u00f9 stretti sono i rapporti di amicizia, tanto pi\u00f9 le rappresentanze diplomatiche sono essenziale ed assurgono a dignit\u00e0 maggiore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va osservato che prima di tale data &#8211; e in particolare intorno al 1874 &#8211; i rapporti tra i due Paesi erano stati segnati da vari episodi legati a perquisizioni ed incursioni italiane in territorio sammarinese che avevano ingenerato tensioni specie per l\u2019asserita percezione da parte italiana che San Marino desse rifugio a criminali comuni o renitenti alla leva italiani. Con il progressivo assorbirsi di tali tensioni ed anche, forse, per meglio affrontarle senza far ricorso ogni volta alle Autorit\u00e0 centranti dei due Paesi, Regno d\u2019Italia e Repubblica di San Marino convengono di stabilire a San Marino un <strong>Regio Consolato italiano<\/strong>, dietro proposta dell\u2019allora Ministro degli Affari Esteri del Regno d\u2019Italia Visconti Venosta. Viene quindi nominato il primo Console nella persona del Cav. Ambrogio Mariani, funzionario del Ministero dell\u2019Interno comandato presso il Ministero degli Esteri (come da allora in avanti saranno tutti i Consoli italiani a San Marino fino al 1962).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Mariani subentra quale Console, nel 1876, il sig. Giulio Cesare Lossada e poi, nel 1910, il professor Giuseppe Gori, gi\u00e0 da anni residente a San Marino e con in proficui rapporti in Repubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo una prima collocazione in Borgo Maggiore, la sede del Consolato d\u2019Italia venne trasferita in Citt\u00e0 ed \u00e8 censita a <strong>palazzo Onofri<\/strong>, al lato della Pieve. L\u00ec il Consolato rimarr\u00e0 fino agli anni \u201960. Col progressivo consolidamento del Fascismo nei due Paesi, Gori verr\u00e0 rimosso dall\u2019incarico e sostituito, nel 1934, da Vincenzo Guglielmi, sotto il cui mandato viene negoziata e firmata, il 31 marzo 1939, la <strong>Convenzione di Amicizia e Buon Vicinato<\/strong>, tuttora l\u2019architrave dei rapporti bilaterali fra Italia e San Marino. \u00c8 in essa che si stabilisce, fra l\u2019altro, che Italia e San Marino \u201csi riservano di provvedere allo stabilimento di una rappresentanza diplomatica l\u2019uno presso l\u2019altro, qualora in futuro lo ritenessero necessario\u201d, disposizione cui per lungo tempo non si dette seguito sul presupposto che i rapporti bilaterali fossero talmente stretti da non necessitare della mediazione di diplomatici. Con questa Convenzione, invece, il principio viene ribaltato, e la quotidiana importanza dei rapporti tra Italia e San Marino diventa motivo per una ancor maggior strutturazione nelle istituzioni che vi presiedono, come osservato da Giuseppe Vedovato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 dunque solo nel 1968 che <strong>un Protocollo Aggiuntivo alla Convenzione stabilisce l\u2019istituzione di una vera e propria rappresentanza diplomatica<\/strong> di ciascuno Stato presso l\u2019altro Stato decisione che avvia un processo, di \u201cstabilizzazione\u201d delle rispettive rappresentanze sul modello dei rapporti diplomatici classici che porter\u00e0, nel 1970, all\u2019istituzione, da parte Italiana, prima di una Legazione nel territorio della Repubblica con a capo un diplomatico di carriera. E poi, a partire dal 1979, una Sede diplomatica innalzata al rango di Ambasciata, con Vittorino Rotondaro, brillante diplomatico di carriera, quale primo Ambasciatore straordinario e plenipotenziario sul Titano. Allo stesso tempo San Marino nomina quale suo primo Ambasciatore presso il Quirinale, Remy Giacomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La serie dei rappresentanti consolari e diplomatici italiani nella Repubblica di San Marino dopo l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia ha seguito questa successione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ambrogio Mariani, Console (1874);<br \/>\nGiulio Cesare Lossada, Console (1875);<br \/>\nGiuseppe Gori, Reggente il Consolato e successivamente Console (1910);<br \/>\nVincenzo Guglielmi, Console (1934);<br \/>\nNicola Vessella, Console (1945), presenta le Lettere Credenziali l\u201911 gennaio 1946;<br \/>\nStefano Lorenzi, Console (1950);<br \/>\nGiovanni D\u2019Alessandro, Console (1952), promosso Console Generale nel 1956;<br \/>\nOnofrio Galletti, Console Generale Reggente (1962);<br \/>\nNicola Lo Russo Attoma, Console Generale (1963), Ministro Capo di Legazione dal 1970;<br \/>\nMario De Mandato, Ministro, Capo Legazione (1971);<br \/>\nBruno Aglietti, Ministro Capo Legazione (1974);<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Serie degli Ambasciatori d&#8217;Italia in San Marino<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vittorino Rotondaro<\/strong>, Incaricato d\u2019Affari con Lettere, Inviato Straordinario e Ministro Plenipotenziario con Lettere Credenziali (1977), Ambasciatore con Lettere Credenziali (1979);<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Paolo Giorgieri<\/strong>, Ambasciatore con Lettere Credenziali (1982);<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Umberto Zamboni di Salerano, <\/strong>Ambasciatore con Lettere Credenziali ( 1 agosto 1988)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato nel 1935 a Torino, si laurea in giurisprudenza all\u2019universit\u00e0 di Roma nel 1960. Nel 1962 entra nella carriera diplomatico-consolare, e presta servizio a Tokyo e a Marsiglia, poi all\u2019Istituto Diplomatico e alla Direzione Generale Affari Economici, ed in seguito a Vienna e a Caracas.<br \/>\nNel 1988 \u00e8 nominato Ambasciatore d\u2019Italia a San Marino, dove rimane in carica fino al 1992. Gli anni del suo servizio vedono l\u2019inizio dei negoziati tra la Comunit\u00e0 Europea e la Repubblica di San Marino, atti al raggiungimento di un accordo di cooperazione economica che bilanci la salvaguardia dell\u2019autonomia sammarinese con lo sviluppo dell\u2019integrazione europea. Il testo finale viene firmato a Bruxelles nel 1991, e prevede un\u2019unione doganale con l\u2019Europa, garantendo il libero scambio di merci, il divieto di discriminazione nel trattamento dei lavoratori, e l\u2019istituzione di un Comitato di cooperazione. Nello stesso anno viene firmata anche la Convenzione monetaria, che permette a San Marino di coniare monete identiche a quelle italiane. L\u201911 e 12 giugno 1990 la Repubblica di San Marino riceve in visita il Presidente della Repubblica italiana Francesco Cossiga.<br \/>\n\u00c8 ambasciatore in Guatemala fino al 1997. Rientrato a Roma, di occupa di accordi sulla propriet\u00e0 intellettuale, e di cooperazione economica e finanziaria internazionale concludendo la sua carriera nel 2002.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Francesco Marcello Ruggirello, <\/strong>Ambasciatore con Lettere Credenziali ( 1 aprile 1992)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a Tunisi nel 1929, si laurea in giurisprudenza all\u2019universit\u00e0 di Roma nel 1958. Nel 1959 entra nell\u2019allora carriera per l\u2019emigrazione, prestando servizio a La Havre e Montreal, e alla Rappresentanza permanente d\u2019Italia presso la CEE. Rientrato a Roma nel 1972, si occupa di emigrazione e affari sociali. Presta successivamente servizio nelle Ambasciate di Tunisi, Buenos Aires e Citt\u00e0 del Guatemala.<br \/>\nDal 1992 e sino al termine della carriera, nel 1995, ricopre l\u2019incarico di Ambasciatore d\u2019Italia a San Marino, in un periodo di consolidamento internazionale della Repubblica. Durante il suo mandato, San Marino aderisce alle Nazioni Unite e al Fondo Monetario Internazionale, avviando un percorso di crescente apertura ai rapporti multilaterali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giovanni Ferrari, <\/strong>Ambasciatore con Lettere Credenziali ( 2 gennaio 1995)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a Roma nel 1931, si laurea in giurisprudenza all\u2019universit\u00e0 di Roma nel 1955 e nel 1960 entra nell\u2019allora carriera commerciale. Presta servizio a Bonn e poi a Francoforte. Console Generale a Berlino nel 1990.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 1995 Ambasciatore d\u2019Italia a San Marino sino al 1988. Durante il primo anno del suo mandato, entra in vigore l\u2019accordo di unione doganale tra San Marino e CEE. Nel 1996 viene invece ratificato un accordo di collaborazione radiotelevisiva tra Italia e San Marino, un esempio fra i pi\u00f9 brillanti e durevoli di cooperazione bilaterale in ambito culturale e mediatico, oltre che economico. Due anni dopo verr\u00e0 ratificato l\u2019accordo sull\u2019aeroporto Rimini-Miramare, che permette a San Marino l\u2019utilizzo della struttura per i voli internazionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alessio Carissimo, <\/strong>Ambasciatore con Lettere Credenziali ( 10 dicembre 1998)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato nel 1935 a Berna, si laurea in giurisprudenza all\u2019Universit\u00e0 di Roma. Nel 1959 ed entra nella carriera diplomatico-consolare, prestando servizio a Vienna, Innsbruck e Bruxelles, e poi come console a Caracas. Nel 1984 \u00e8 nominato Ministro consigliere al Cairo, e qualche anno dopo diventa Ambasciatore a Kampala, con accreditamento anche a Kigali (Ruanda) e Bujumbura (Burundi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nominato Ambasciatore d\u2019Italia a San Marino nel 1998 vi rimane fino al 2002. Durante il suo mandato viene siglato da Italia e San Marino l\u2019Accordo per evitare le doppie imposizioni fiscali, che rappresenta la prima disciplina convenzionale in materia per San Marino, e sancisce un regime di tassazione definitiva nello Stato di residenza. Viene inoltre siglato l\u2019accordo bilaterale che permette l\u2019ingresso di San Marino nell\u2019Eurozona in concomitanza con l\u2019Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Renato Volpini, <\/strong>Ambasciatore con Lettere Credenziali ( 29 marzo 2003)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a Piombino (Livorno) nel 1938, si laurea nel 1962 in giurisprudenza all\u2019universit\u00e0 di Roma ed entra poi nella carriera per l\u2019emigrazione prestando servizio a Parigi, Marsiglia e Bruxelles. Dal 1988 \u00e8 Ambasciatore a Nairobi, oltre a rappresentare l\u2019Italia presso alcuni Programmi delle Nazioni Unite. Nel 1998 Ambasciatore a Pretoria (con accreditamento secondario nel Lesotho, Madagascar e Isole Mauritius).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 2003 \u00e8 Ambasciatore a San Marino dove rimane fino al 2005. Questo periodo dei rapporti tra San Marino, Italia e Unione Europea \u00e8 caratterizzato dall\u2019impegno da parte di San Marino ad iniziare ad adeguare il proprio sistema finanziario, percepito ancora come troppo opaco, agli standard internazionali in materia di trasparenza e cooperazione. Oltre alla ratifica dell\u2019Accordo di collaborazione culturale e scientifica, avvenuta nel 2003, viene sottoscritto un accordo con Bruxelles, con il quale San Marion si impegna ad applicare una ritenuta fiscale sugli interessi percepiti da cittadini UE, e trasferire parte del gettito agli Stati Membri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fabrizio Santurro, <\/strong>Ambasciatore con Lettere Credenziali ( 1 ottobre 2005)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a Velletri (Roma) nel 1942, si laurea in giurisprudenza all\u2019universit\u00e0 di Roma nel 1967. Accede alla carriera diplomatica nel 1974, e presta servizio a Buenos Aires e Belgrado.\u00a0 Dal 1990 ricopre incarichi di coordinamento e direzione presso diversi uffici ministeriali e dal 2000 svolge \u00e8 Vicario presso l\u2019Ambasciata d\u2019Italia presso la Santa Sede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nominato Ambasciatore a San Marino nel 2005 vi rimane fino al 2009. Quest\u2019ultimo anno fu di particolare importanza per i rapporti bilaterali tra Italia e San Marino, in quanto vide l\u2019apposizione della firma agli Accordi di cooperazione economica e di cooperazione finanziaria tra i due Stati, che riconoscono il mutuo interesse allo sviluppo di un sistema finanziario stabile e trasparente, oltre a rafforzare i rapporti in vari settori dell\u2019economia, come il lavoro, il commercio e il turismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giorgio Marini, <\/strong>Ambasciatore con Lettere Credenziali ( 1 ottobre 2009)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato ad Arrone (Terni) nel 1946, si laurea nel 1970 in scienze politiche all\u2019universit\u00e0 di Roma. In carriera diplomatica dal 1978 presta servizio a Buenos Aires e Bonn. Consigliere a Lisbona, e successivamente a Pretoria. Dal 2000 \u00e8 Capo dell\u2019Ufficio Africa Australe della Direzione Generale per i Paesi dell\u2019Africa Sub-Sahariana. Nel 2002 riceve l\u2019incarico di Ambasciatore d\u2019Italia a Skopje, e di seguito in altri Paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ambasciatore a San Marino dal 2009 fino al 2012. Questo periodo \u00e8 caratterizzato dalla crisi economica mondiale, che interessa ampiamente anche il sistema finanziario e bancario sammarinese. L\u2019Italia, da sempre primo partner commerciale di San Marino, inserisce il piccolo Stato nella propria \u201cblack list\u201d finanziaria, e in generale si aprono contenziosi su temi di tassazione, trasparenza e funzionamento del sistema bancario. In questo contesto di deterioramento dei rapporti internazionali, continuano i negoziati tra Italia e San Marino in merito alla trasparenza finanziaria, e pi\u00f9 in generale all\u2019adeguamento del sistema sammarinese agli standard internazionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Barbara Bregato, <\/strong>Ambasciatrice con Lettere Credenziali ( 3 gennaio 2013)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nata a Roma nel 1961, nel 1984 si laurea in scienze politiche all\u2019universit\u00e0 di Roma. Entra nella carriera diplomatica nel 1986, e dopo un periodo al Ministero presta servizio a Bonn e Perth, in Australia, come Console. Consigliere commerciale a Dublino e Bratislava. Tra il 2013 e il 2017 \u00e8 nominata Ambasciatore d\u2019Italia a San Marino, assumendo poi incarico di Ambasciatore a Rabat (con accreditamento secondario a Nouakchott &#8211; Mauritania). Rientrata a Roma nel 2021 \u00e8 al Centro Alti Studi per la Difesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il suo incarico a San Marino, tra il 2013 e il 2017 il Paese attraversa una fase di trasformazione con faticose ma importanti riforme politiche, e di rafforzamento dei legami internazionali. Nel 2013, in un referendum sull\u2019adesione del Titano all\u2019Unione Europea, la maggioranza dei votanti si dichiara favorevole, ma il risultato \u00e8 nullo a causa per mancato raggiungimento del quorum. Nonostante ci\u00f2, negli anni successivi le discussioni in materia di cooperazione europea continueranno per approdare, nel 2014 alla decisione di aprire negoziati per un Accordo di Associazione con Bruxelles. Poco dopo entra in vigore la Convenzione con l\u2019Italia per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito. Nel 2014, San Marino viene depennata dalla <em>blacklist<\/em> fiscale italiana, e i due Paesi si avviano a una cooperazione pi\u00f9 stretta e pi\u00f9 libera da tensioni politiche. Il 13 giugno dello stesso anno la Repubblica di San Marino riceve in visita il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Guido Cerboni, <\/strong>Ambasciatore con Lettere Credenziali ( 25 settembre 2017)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a Lamporecchio (Pistoia) nel 1953, nel 1980 si laurea in scienze politiche all\u2019universit\u00e0 di Firenze e dal 1983 entra nella carriera diplomatica. Presta servizio ad Amman, poi a Belgrado e ad Atene. Dal 2001 \u00e8 primo consigliere a Londra, per poi rientrare al Ministero. Dal 2007 lavora come Coordinatore per l\u2019Europa Centro-Settentrionale e nel 2013 \u00e8 nominato Ambasciatore a Nicosia. Dal 2017 \u00e8 Ambasciatore a San Marino fino al 2020. Durante il suo mandato a San Marino, tra il 2017 e il 2020, \u00e8 caratterizzato da un contesto politico interno in evoluzione. Nel 2019, attraverso un referendum, il Paese modifica il sistema elettorale, introducendo la possibilit\u00e0 di un secondo turno in caso di maggioranza relativa, e una soglia minima per il premio di maggioranza. Nel 2020 viene introdotto il diritto di voto per gli stranieri residenti da almeno 10 anni per le elezioni amministrative, mentre la pandemia di Covid-19 impone misure straordinarie per il contenimento del virus, eseguite naturalmente in coordinazione con l\u2019Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sergio Mercuri, <\/strong>Ambasciatore con Lettere Credenziali (21 settembre 2020)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a Napoli nel 1959, si laurea in economia all\u2019universit\u00e0 di Bologna nel 1983. Entrato subito dopo nella carriera diplomatica presta servizio a Seoul, Manchester e Bonn. Dal 1997 \u00e8 alla Rappresentanza d\u2019Italia presso l\u2019UE a Bruxelles, poi nella Ambasciate a Washington, Seoul. Nominato Ambasciatore a San Marino, nel 2020 vi rimane sino al 2024.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il suo periodo a San Marino, tra il 2020 e il 2024, continua il processo di associazione all\u2019Unione Europea, i cui negoziati tecnici si concludono a dicembre del 2023. Questo accordo, ad oggi non ancora in vigore, rappresenta un passo determinante verso una pi\u00f9 profonda integrazione economica e normativa con il mercato europeo. Un tema che coinvolge l\u2019Italia, sia come membro dell\u2019Unione che come principale partner commerciale di San Marino e Paese di primario riferimento culturale, storico e geografico per il Titano. Il 6 dicembre 2023 la Repubblica di San Marino riceve in visita il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>VISITE UFFICIALI DEI PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA ITALIANA NELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>25 novembre 1965, Presidente Giuseppe Saragat<\/li>\n<li>20 ottobre 1984, Presidente Sandro Pertini<\/li>\n<li>11 e 12 giugno 1990, Presidente Francesco Cossiga<\/li>\n<li>13 giugno 2014, Presidente Giorgio Napolitano<\/li>\n<li>6 dicembre 2023, Presidente Sergio Mattarella<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CONVENZIONI IN VIGORE TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA DI SAN MARINO<\/strong><\/p>\n<p>Attualmente \u00e8 in vigore tra Italia e San Marino la <a href=\"https:\/\/ambsanmarino.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/convenzioneitalosammarinese.pdf\">\u201cCONVENZIONE DI AMICIZIA E BUON VICINATO DEL 1939\u201d<\/a>\u00a0ed il successivo\u00a0<a href=\"https:\/\/ambsanmarino.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/accordoaggiuntivo1980.pdf\">\u201cACCORDO AGGIUNTIVO\u201d<\/a> del 1980.<\/p>\n<p>Entrambi gli Stati sono comunque firmatari della Convenzione dell\u2019Aja del 5 dicembre 1961 sulla soppressione della \u201clegalizzazione\u201d sugli atti pubblici stranieri: l\u2019 <a href=\"https:\/\/ambsanmarino.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/apostille.pdf\">\u201cAPOSTILLE\u201d<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La\u00a0Repubblica di San Marino, da un lato, e, dall\u2019altro, le aree del territorio italiano oggi prevalentemente ricomprese nelle Regioni\u00a0Emilia-Romagna\u00a0e\u00a0Marche, oltre agli stessi\u00a0Stati preunitari italiani, condividono secoli di storia e di relazioni. 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