La Repubblica di San Marino, da un lato, e, dall’altro, le aree del territorio italiano oggi prevalentemente ricomprese nelle Regioni Emilia-Romagna e Marche, oltre agli stessi Stati preunitari italiani, condividono secoli di storia e di relazioni.
Dopo l’iniziale definizione del rapporto con l’Italia unita, avviata dalla Convenzione italo-sanmarinese del 1862 e più volte aggiornata, l’Accordo di Amicizia e Buon Vicinato, del 31 marzo 1939 con il Regno d’Italia, è tuttora il principale riferimento bilaterale che regola i rapporti fra San Marino e Italia. Numerosi atti sono stati sottoscritti successivamente dai due Stati negli oltre ottanta anni trascorsi.
Lingua, cultura e religione accomunano le identità di San Marino e dell’Italia in un rapporto stretto e in continua evoluzione. Esso, alimentato da ricorrenti scambi di popolazione nella penisola, si sostanzia anche dai tanti legami personali e famigliari.
Incontri e contatti diretti fra le Autorità dei due Paesi a livello nazionale e territoriale sono articolati e costanti.
VICENDA DEI RAPPORTI DIPLOMATICI E CONSOLARI TRA ITALIA E SAN MARINO
Nei primi decenni successivi all’unificazione d’Italia, gli atti convenzionali tra i due Paesi – come la Convenzione italo-sammarinese del 1862 – non facevano alcun riferimento allo stabilimento di rapporti diplomatici e all’istituzione di sedi consolari o diplomatiche. Viceversa la Convenzione del 1897 fra Regno d’Italia e la Serenissima Repubblica di San Marino che inquadra i rapporti bilaterali – di fatto già esistenti – tra i due Stati, sancisce per la prima volta il principio che le sedi consolari debitamente ammesse nel loro territorio debbano continuare a godere del trattamento di cui avevano goduto fino a quel momento. Una formula anodina ed alquanto implicita se sol si pensa che tali sedi non erano mai state formalmente istituite. Una singolarità – nel giudizio del giurista italiano Vedovato – secondo il quale nell’art. 2 “si ha addirittura un rovesciamento della pratica internazionale, secondo la quale, quanto più stretti sono i rapporti di amicizia, tanto più le rappresentanze diplomatiche sono essenziale ed assurgono a dignità maggiore”.
Va osservato che prima di tale data – e in particolare intorno al 1874 – i rapporti tra i due Paesi erano stati segnati da vari episodi legati a perquisizioni ed incursioni italiane in territorio sammarinese che avevano ingenerato tensioni specie per l’asserita percezione da parte italiana che San Marino desse rifugio a criminali comuni o renitenti alla leva italiani. Con il progressivo assorbirsi di tali tensioni ed anche, forse, per meglio affrontarle senza far ricorso ogni volta alle Autorità centranti dei due Paesi, Regno d’Italia e Repubblica di San Marino convengono di stabilire a San Marino un Regio Consolato italiano, dietro proposta dell’allora Ministro degli Affari Esteri del Regno d’Italia Visconti Venosta. Viene quindi nominato il primo Console nella persona del Cav. Ambrogio Mariani, funzionario del Ministero dell’Interno comandato presso il Ministero degli Esteri (come da allora in avanti saranno tutti i Consoli italiani a San Marino fino al 1962).
A Mariani subentra quale Console, nel 1876, il sig. Giulio Cesare Lossada e poi, nel 1910, il professor Giuseppe Gori, già da anni residente a San Marino e con in proficui rapporti in Repubblica.
Dopo una prima collocazione in Borgo Maggiore, la sede del Consolato d’Italia venne trasferita in Città ed è censita a palazzo Onofri, al lato della Pieve. Lì il Consolato rimarrà fino agli anni ’60. Col progressivo consolidamento del Fascismo nei due Paesi, Gori verrà rimosso dall’incarico e sostituito, nel 1934, da Vincenzo Guglielmi, sotto il cui mandato viene negoziata e firmata, il 31 marzo 1939, la Convenzione di Amicizia e Buon Vicinato, tuttora l’architrave dei rapporti bilaterali fra Italia e San Marino. È in essa che si stabilisce, fra l’altro, che Italia e San Marino “si riservano di provvedere allo stabilimento di una rappresentanza diplomatica l’uno presso l’altro, qualora in futuro lo ritenessero necessario”, disposizione cui per lungo tempo non si dette seguito sul presupposto che i rapporti bilaterali fossero talmente stretti da non necessitare della mediazione di diplomatici. Con questa Convenzione, invece, il principio viene ribaltato, e la quotidiana importanza dei rapporti tra Italia e San Marino diventa motivo per una ancor maggior strutturazione nelle istituzioni che vi presiedono, come osservato da Giuseppe Vedovato.
È dunque solo nel 1968 che un Protocollo Aggiuntivo alla Convenzione stabilisce l’istituzione di una vera e propria rappresentanza diplomatica di ciascuno Stato presso l’altro Stato decisione che avvia un processo, di “stabilizzazione” delle rispettive rappresentanze sul modello dei rapporti diplomatici classici che porterà, nel 1970, all’istituzione, da parte Italiana, prima di una Legazione nel territorio della Repubblica con a capo un diplomatico di carriera. E poi, a partire dal 1979, una Sede diplomatica innalzata al rango di Ambasciata, con Vittorino Rotondaro, brillante diplomatico di carriera, quale primo Ambasciatore straordinario e plenipotenziario sul Titano. Allo stesso tempo San Marino nomina quale suo primo Ambasciatore presso il Quirinale, Remy Giacomini.
La serie dei rappresentanti consolari e diplomatici italiani nella Repubblica di San Marino dopo l’Unità d’Italia ha seguito questa successione:
Ambrogio Mariani, Console (1874);
Giulio Cesare Lossada, Console (1875);
Giuseppe Gori, Reggente il Consolato e successivamente Console (1910);
Vincenzo Guglielmi, Console (1934);
Nicola Vessella, Console (1945), presenta le Lettere Credenziali l’11 gennaio 1946;
Stefano Lorenzi, Console (1950);
Giovanni D’Alessandro, Console (1952), promosso Console Generale nel 1956;
Onofrio Galletti, Console Generale Reggente (1962);
Nicola Lo Russo Attoma, Console Generale (1963), Ministro Capo di Legazione dal 1970;
Mario De Mandato, Ministro, Capo Legazione (1971);
Bruno Aglietti, Ministro Capo Legazione (1974);
Serie degli Ambasciatori d’Italia in San Marino
Vittorino Rotondaro, Incaricato d’Affari con Lettere, Inviato Straordinario e Ministro Plenipotenziario con Lettere Credenziali (1977), Ambasciatore con Lettere Credenziali (1979);
Paolo Giorgieri, Ambasciatore con Lettere Credenziali (1982);
Umberto Zamboni di Salerano, Ambasciatore con Lettere Credenziali ( 1 agosto 1988)
Nato nel 1935 a Torino, si laurea in giurisprudenza all’università di Roma nel 1960. Nel 1962 entra nella carriera diplomatico-consolare, e presta servizio a Tokyo e a Marsiglia, poi all’Istituto Diplomatico e alla Direzione Generale Affari Economici, ed in seguito a Vienna e a Caracas.
Nel 1988 è nominato Ambasciatore d’Italia a San Marino, dove rimane in carica fino al 1992. Gli anni del suo servizio vedono l’inizio dei negoziati tra la Comunità Europea e la Repubblica di San Marino, atti al raggiungimento di un accordo di cooperazione economica che bilanci la salvaguardia dell’autonomia sammarinese con lo sviluppo dell’integrazione europea. Il testo finale viene firmato a Bruxelles nel 1991, e prevede un’unione doganale con l’Europa, garantendo il libero scambio di merci, il divieto di discriminazione nel trattamento dei lavoratori, e l’istituzione di un Comitato di cooperazione. Nello stesso anno viene firmata anche la Convenzione monetaria, che permette a San Marino di coniare monete identiche a quelle italiane. L’11 e 12 giugno 1990 la Repubblica di San Marino riceve in visita il Presidente della Repubblica italiana Francesco Cossiga.
È ambasciatore in Guatemala fino al 1997. Rientrato a Roma, di occupa di accordi sulla proprietà intellettuale, e di cooperazione economica e finanziaria internazionale concludendo la sua carriera nel 2002.
Francesco Marcello Ruggirello, Ambasciatore con Lettere Credenziali ( 1 aprile 1992)
Nato a Tunisi nel 1929, si laurea in giurisprudenza all’università di Roma nel 1958. Nel 1959 entra nell’allora carriera per l’emigrazione, prestando servizio a La Havre e Montreal, e alla Rappresentanza permanente d’Italia presso la CEE. Rientrato a Roma nel 1972, si occupa di emigrazione e affari sociali. Presta successivamente servizio nelle Ambasciate di Tunisi, Buenos Aires e Città del Guatemala.
Dal 1992 e sino al termine della carriera, nel 1995, ricopre l’incarico di Ambasciatore d’Italia a San Marino, in un periodo di consolidamento internazionale della Repubblica. Durante il suo mandato, San Marino aderisce alle Nazioni Unite e al Fondo Monetario Internazionale, avviando un percorso di crescente apertura ai rapporti multilaterali.
Giovanni Ferrari, Ambasciatore con Lettere Credenziali ( 2 gennaio 1995)
Nato a Roma nel 1931, si laurea in giurisprudenza all’università di Roma nel 1955 e nel 1960 entra nell’allora carriera commerciale. Presta servizio a Bonn e poi a Francoforte. Console Generale a Berlino nel 1990.
Dal 1995 Ambasciatore d’Italia a San Marino sino al 1988. Durante il primo anno del suo mandato, entra in vigore l’accordo di unione doganale tra San Marino e CEE. Nel 1996 viene invece ratificato un accordo di collaborazione radiotelevisiva tra Italia e San Marino, un esempio fra i più brillanti e durevoli di cooperazione bilaterale in ambito culturale e mediatico, oltre che economico. Due anni dopo verrà ratificato l’accordo sull’aeroporto Rimini-Miramare, che permette a San Marino l’utilizzo della struttura per i voli internazionali.
Alessio Carissimo, Ambasciatore con Lettere Credenziali ( 10 dicembre 1998)
Nato nel 1935 a Berna, si laurea in giurisprudenza all’Università di Roma. Nel 1959 ed entra nella carriera diplomatico-consolare, prestando servizio a Vienna, Innsbruck e Bruxelles, e poi come console a Caracas. Nel 1984 è nominato Ministro consigliere al Cairo, e qualche anno dopo diventa Ambasciatore a Kampala, con accreditamento anche a Kigali (Ruanda) e Bujumbura (Burundi).
Nominato Ambasciatore d’Italia a San Marino nel 1998 vi rimane fino al 2002. Durante il suo mandato viene siglato da Italia e San Marino l’Accordo per evitare le doppie imposizioni fiscali, che rappresenta la prima disciplina convenzionale in materia per San Marino, e sancisce un regime di tassazione definitiva nello Stato di residenza. Viene inoltre siglato l’accordo bilaterale che permette l’ingresso di San Marino nell’Eurozona in concomitanza con l’Italia.
Renato Volpini, Ambasciatore con Lettere Credenziali ( 29 marzo 2003)
Nato a Piombino (Livorno) nel 1938, si laurea nel 1962 in giurisprudenza all’università di Roma ed entra poi nella carriera per l’emigrazione prestando servizio a Parigi, Marsiglia e Bruxelles. Dal 1988 è Ambasciatore a Nairobi, oltre a rappresentare l’Italia presso alcuni Programmi delle Nazioni Unite. Nel 1998 Ambasciatore a Pretoria (con accreditamento secondario nel Lesotho, Madagascar e Isole Mauritius).
Dal 2003 è Ambasciatore a San Marino dove rimane fino al 2005. Questo periodo dei rapporti tra San Marino, Italia e Unione Europea è caratterizzato dall’impegno da parte di San Marino ad iniziare ad adeguare il proprio sistema finanziario, percepito ancora come troppo opaco, agli standard internazionali in materia di trasparenza e cooperazione. Oltre alla ratifica dell’Accordo di collaborazione culturale e scientifica, avvenuta nel 2003, viene sottoscritto un accordo con Bruxelles, con il quale San Marion si impegna ad applicare una ritenuta fiscale sugli interessi percepiti da cittadini UE, e trasferire parte del gettito agli Stati Membri.
Fabrizio Santurro, Ambasciatore con Lettere Credenziali ( 1 ottobre 2005)
Nato a Velletri (Roma) nel 1942, si laurea in giurisprudenza all’università di Roma nel 1967. Accede alla carriera diplomatica nel 1974, e presta servizio a Buenos Aires e Belgrado. Dal 1990 ricopre incarichi di coordinamento e direzione presso diversi uffici ministeriali e dal 2000 svolge è Vicario presso l’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede.
Nominato Ambasciatore a San Marino nel 2005 vi rimane fino al 2009. Quest’ultimo anno fu di particolare importanza per i rapporti bilaterali tra Italia e San Marino, in quanto vide l’apposizione della firma agli Accordi di cooperazione economica e di cooperazione finanziaria tra i due Stati, che riconoscono il mutuo interesse allo sviluppo di un sistema finanziario stabile e trasparente, oltre a rafforzare i rapporti in vari settori dell’economia, come il lavoro, il commercio e il turismo.
Giorgio Marini, Ambasciatore con Lettere Credenziali ( 1 ottobre 2009)
Nato ad Arrone (Terni) nel 1946, si laurea nel 1970 in scienze politiche all’università di Roma. In carriera diplomatica dal 1978 presta servizio a Buenos Aires e Bonn. Consigliere a Lisbona, e successivamente a Pretoria. Dal 2000 è Capo dell’Ufficio Africa Australe della Direzione Generale per i Paesi dell’Africa Sub-Sahariana. Nel 2002 riceve l’incarico di Ambasciatore d’Italia a Skopje, e di seguito in altri Paesi.
Ambasciatore a San Marino dal 2009 fino al 2012. Questo periodo è caratterizzato dalla crisi economica mondiale, che interessa ampiamente anche il sistema finanziario e bancario sammarinese. L’Italia, da sempre primo partner commerciale di San Marino, inserisce il piccolo Stato nella propria “black list” finanziaria, e in generale si aprono contenziosi su temi di tassazione, trasparenza e funzionamento del sistema bancario. In questo contesto di deterioramento dei rapporti internazionali, continuano i negoziati tra Italia e San Marino in merito alla trasparenza finanziaria, e più in generale all’adeguamento del sistema sammarinese agli standard internazionali.
Barbara Bregato, Ambasciatrice con Lettere Credenziali ( 3 gennaio 2013)
Nata a Roma nel 1961, nel 1984 si laurea in scienze politiche all’università di Roma. Entra nella carriera diplomatica nel 1986, e dopo un periodo al Ministero presta servizio a Bonn e Perth, in Australia, come Console. Consigliere commerciale a Dublino e Bratislava. Tra il 2013 e il 2017 è nominata Ambasciatore d’Italia a San Marino, assumendo poi incarico di Ambasciatore a Rabat (con accreditamento secondario a Nouakchott – Mauritania). Rientrata a Roma nel 2021 è al Centro Alti Studi per la Difesa.
Durante il suo incarico a San Marino, tra il 2013 e il 2017 il Paese attraversa una fase di trasformazione con faticose ma importanti riforme politiche, e di rafforzamento dei legami internazionali. Nel 2013, in un referendum sull’adesione del Titano all’Unione Europea, la maggioranza dei votanti si dichiara favorevole, ma il risultato è nullo a causa per mancato raggiungimento del quorum. Nonostante ciò, negli anni successivi le discussioni in materia di cooperazione europea continueranno per approdare, nel 2014 alla decisione di aprire negoziati per un Accordo di Associazione con Bruxelles. Poco dopo entra in vigore la Convenzione con l’Italia per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito. Nel 2014, San Marino viene depennata dalla blacklist fiscale italiana, e i due Paesi si avviano a una cooperazione più stretta e più libera da tensioni politiche. Il 13 giugno dello stesso anno la Repubblica di San Marino riceve in visita il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Guido Cerboni, Ambasciatore con Lettere Credenziali ( 25 settembre 2017)
Nato a Lamporecchio (Pistoia) nel 1953, nel 1980 si laurea in scienze politiche all’università di Firenze e dal 1983 entra nella carriera diplomatica. Presta servizio ad Amman, poi a Belgrado e ad Atene. Dal 2001 è primo consigliere a Londra, per poi rientrare al Ministero. Dal 2007 lavora come Coordinatore per l’Europa Centro-Settentrionale e nel 2013 è nominato Ambasciatore a Nicosia. Dal 2017 è Ambasciatore a San Marino fino al 2020. Durante il suo mandato a San Marino, tra il 2017 e il 2020, è caratterizzato da un contesto politico interno in evoluzione. Nel 2019, attraverso un referendum, il Paese modifica il sistema elettorale, introducendo la possibilità di un secondo turno in caso di maggioranza relativa, e una soglia minima per il premio di maggioranza. Nel 2020 viene introdotto il diritto di voto per gli stranieri residenti da almeno 10 anni per le elezioni amministrative, mentre la pandemia di Covid-19 impone misure straordinarie per il contenimento del virus, eseguite naturalmente in coordinazione con l’Italia.
Sergio Mercuri, Ambasciatore con Lettere Credenziali (21 settembre 2020)
Nato a Napoli nel 1959, si laurea in economia all’università di Bologna nel 1983. Entrato subito dopo nella carriera diplomatica presta servizio a Seoul, Manchester e Bonn. Dal 1997 è alla Rappresentanza d’Italia presso l’UE a Bruxelles, poi nella Ambasciate a Washington, Seoul. Nominato Ambasciatore a San Marino, nel 2020 vi rimane sino al 2024.
Durante il suo periodo a San Marino, tra il 2020 e il 2024, continua il processo di associazione all’Unione Europea, i cui negoziati tecnici si concludono a dicembre del 2023. Questo accordo, ad oggi non ancora in vigore, rappresenta un passo determinante verso una più profonda integrazione economica e normativa con il mercato europeo. Un tema che coinvolge l’Italia, sia come membro dell’Unione che come principale partner commerciale di San Marino e Paese di primario riferimento culturale, storico e geografico per il Titano. Il 6 dicembre 2023 la Repubblica di San Marino riceve in visita il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
VISITE UFFICIALI DEI PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA ITALIANA NELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO
- 25 novembre 1965, Presidente Giuseppe Saragat
- 20 ottobre 1984, Presidente Sandro Pertini
- 11 e 12 giugno 1990, Presidente Francesco Cossiga
- 13 giugno 2014, Presidente Giorgio Napolitano
- 6 dicembre 2023, Presidente Sergio Mattarella
CONVENZIONI IN VIGORE TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA DI SAN MARINO
Attualmente è in vigore tra Italia e San Marino la “CONVENZIONE DI AMICIZIA E BUON VICINATO DEL 1939” ed il successivo “ACCORDO AGGIUNTIVO” del 1980.
Entrambi gli Stati sono comunque firmatari della Convenzione dell’Aja del 5 dicembre 1961 sulla soppressione della “legalizzazione” sugli atti pubblici stranieri: l’ “APOSTILLE”.